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“DAC”, la tecnologia che assorbe CO2 dall’atmosfera e la trasforma in carburante

Una start up ha creato un impianto a emissioni zero, esteso per 12 ettari, in grado di assorbire all’anno una quantità di CO2 nell’aria paragonabile alla quantità assorbita da 40 milioni di alberi nello stesso lasso di tempo.

Si è parlato molto, in questi ultimi mesi, della protesta portata avanti da Greta Thunber, una bambina svedese di 15 anni, che contesta l’inerzia dei grandi della terra sul problema dei cambiamenti climatici, esprime forti preoccupazioni per il futuro della sua generazione e del pianeta stesso e pone l’attenzione sulla necessità di intervenire prima che sia troppo tardi.

La chiarezza delle sue idee ha attirato il consenso di migliaia di persone, fuori e dentro i social, ma ha colpito soprattutto il suo intervento al Summit sul clima delle Nazioni Unite, svoltosi di recente in Polonia, dove dinanzi ad una platea di personalità politiche ha detto Voi non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno. Lasciate anche questo peso a noi ragazzini. A me importa della giustizia climatica e della vita in questo pianeta. La nostra civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a un numero molto piccolo di persone di poter continuare a fare molti soldiSono le sofferenze dei molti a pagare per il lusso dei pochi. Quando nel 2078 festeggerò i miei 75 anni i miei figli mi chiederanno perché non abbiamo agito quando ancora potevamo farlo”, inducendo, con il suo intervento, ad una seria riflessione.

In questo contesto di tutela ambientale si inquadra il progetto della start up “Carbon Engineering”, fondata nel 2009 da Steve Oldham, che ha messo a punto un impianto che “pulisce l’aria” attraverso una tecnologia denominata “Direct Air Capture” (DAC), in grado di catturare il biossido di carbonio dall’atmosfera.

Abbiamo sviluppato anche un altro processo – spiega Steve Oldham – che permette di sintetizzare il carbonio catturato in carburante per automobili. In questo modo possiamo creare un circolo virtuoso nel quale vengono assorbite le emissioni prodotte dall’inquinamento, per poi riutilizzarle come carburante per i mezzi di trasporto”.

Con la tecnologia Direct Air Capture (DAC), è possibile catturare fino a un milione di tonnellate di CO2 all’anno per ciascun impianto, ovvero il totale delle emissioni annuali prodotte da 250.000 automobili.

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Molti hanno creduto ed investito nel progetto, intuendo i benefici riflessi sull’ambiente ed hanno finanziato una raccolta fondi che, al secondo round di investimento, ha portato 68 milioni di dollari.

Tra gli azionisti Bill Gates, fondatore di Microsoft, compagnie petrolifere statunitensi come Chevron e Occidental Petroleum, Thomvest Asset Management presieduto dal miliardario canadese Peter Thomson e Murray Edwards.
Hanno investito anche alcuni fondi che a suo tempo intuirono e finanziarono realtà come Uber Technologies e Twitter.

Il CEO spiega che con questi fondi potranno portare sul mercato la loro tecnologia, già testata a Squamish (Columbia Britannica) da un impianto pilota che nel 2015 ha iniziato a rimuovere CO2 dall’atmosfera e dal 2017 è stato perfezionato il processo per  la conversione in carburante.

La Carbon Engineering è nata grazie al contributo accademico condotto sulle tecnologie di gestione del carbonio, dai gruppi di ricerca del professor David Keith all’Università di Calgary e alla Carnegie Mellon
University.

Fonte: carbonengineering .com